E’ già da un po’ che, trovandomi a passeggiare per i viali alberati del nostro meraviglioso Reame Viola, avvertivo che qualcosa nell’aria era cambiato.
Lo si poteva avvertire nella soffusa foschia mattutina,nello stormire vagamente anomalo delle foglie, negli echi delle grandi stanze dei piani alti. In un primo momento mi è venuto da pensare alla Primavera; non è strano che di questi periodi si avverta un che di diverso,e tutti sanno che questo è il momento in cui anche una piccola stramberia è concessa. L’aria sembra più dolce, a volte il cuore batte forte,soprattutto se si ha la fortuna di incontrare il nostro Messer Boia di ritorno dalle sue commissioni, . Ma nulla di tutto questo era riconducibile alla sensazione quasi di panico che avvertivo dentro. Parlando con gli altri abitanti mi sono subito resa conto che non ero l’unica ad avvertire questo disagio…Qualcosa era cambiato: e turbava la quiete dei violacittadini.
Ma mai,neanche negli eventi più insani e tribali, a volte così tipici degli esserini viola, avrei immaginato di imbattermi in cotanta..beh il termine adatto è proprio FOLLIA!!
Questa è la storia,statemi a sentire…
Qualche mattina fa, potevano essere le 08:00 considerando il fuso orario Viola, me ne tornavo dal violabosco che circonda il reame,dove mi ero recata per fotografare vari esemplari di Polygala violeta,uno dei miei fiori preferiti. Mi avviavo verso il villaggio,godendomi il calore del sole primaverile e il canto dei violavolatili.
Ero quasi giunta al crocevia tra Via Viola Valentino e Via Viola di mare quando, da lontano, notai una sagoma venirmi incontro. Mi colpì subito l’abbigliamento vagamente marinaro e i lunghi guanti bianchi…Guanti lunghi in questo tiepido mattino? Qualche esserino particolarmente freddoloso, pensai. Man mano che si avvicinava,l’individuo,balzellando a destra e a manca,si esibiva in strane coreografie,con le braccia incrociate e le gambe divaricate,mentre con le dita chiuse a formare una “V”,ondeggiava le mani sugli occhi (una specie di variazione del Geghegè per intenderci). Guardando quella figura rimasi un po’ interdetta quando riuscii a riconoscere,sotto due luuuunghe codine bionde,Hazelsidhe,la mia dolce e candida Hazel,che nel vedermi esclamò:
<<Sono la paladina della legge,sono una violandese che veste alla marinara,il mio nome è Sailor Moon e sono qui per strapazzarti di baci in nome della Luna !!>>. Detto ciò mi balzò al collo,quasi soffocandomi di abbracci e di baci in preda ad una frenesia indescrivibile. Appena riuscii a staccarmela di dosso la adagiai delicatamente in un praticello li vicino e cercai di farmi spiegare cosa le fosse successo. Lei,con la sua dolcissima voce riuscì solo a dire: << E questo non è nulla..vai..vai..la strada per il regno della Luna è piena di ostacoli>>,poi si voltò e preso un topolino che si trovava a passare lì per caso cominciò a spiegargli l’importanza di ritrovare il cristallo d’argento. Non potevo credere ai miei occhi. Qui di seguito uno scatto di quel tragico momento




Percorsi in fretta e furia Corso Viola di Campalto e quando giunsi infine in Piazza Viola del Pensiero lo spettacolo che mi si presentò mi lasciò senza fiato. Violandia era nel caos più totale. Alcuni degli esserini più noti della mondanità viola erano in preda a…non so cosa..un virus?una macumba? Isteria collettiva? Gli altri restavano lì impotenti e terrorizzati,come me, a contemplare uno spettacolo a dir poco scioccante. Sui gradini del lussuoso condominio Purple Royal Valley, giaceva Lucyinthesky,con uno sguardo allucinato e con un colorito arcobalenico alquanto anomalo,mentre teneva una conferenza sulla legalizzazione delle droghe davanti a una spaventatissima Mya.



Nel frattempo mi accorsi che intorno alla FontaineViole una Lilium più che devastata e in preda ad una narcolessia feroce,non era in grado di fare più di 5 passi consecutivi senza cadere continuamente addormentata,farneticando in un profondo stato di sonnambulismo qualcosa di molto simile a :<< Valium…Da oggi…chiamatemi…uaaahhh (sbadiglio).. Vaa… li…u… ROOOONNF (sommesso russare)>>





Contemporaneamente dall’altro lato della strada, una Feronia incazzata quasi come un ippopotamo con l’ernia, si era arrampicata sulle mura della violaresidenza della somma Maggistra,cercando di buttare giù a calci e pugni le imposte rinforzate del suo balconcino privato urlando e sghignazzando contemporaneamente:
<< Il tuo regno è finito sporca-------(censura), hai finito di rompere-------------------(censura)!!! Ora assaggerai la mia vendetta!!!! Lunga vita alla Regina Ferocia!!!!>>


Panico ovunque…Cosa potevamo fare??Poi, lampo di genio. All’improvviso ricordai che alla base della FontaineViole era custodito il prezioso Corno d’avorio Viola che la Maggistra,dopo una solenne cerimonia suona per chiamare il nostro difensore della giustizia: IL BOIA!!!
Mi avvicinai alla sacra fontana,e dopo aver spostato delicatamente Valium,in preda all’ennesimo attacco di narcolessia,aprii lo sportellino dove era nascosto lo scrigno che conteneva il magico oggetto. Lo presi e con il poco fiato che mi rimaneva in corpo soffiai…Un suono limpido e cristallino venne fuori dal prezioso strumento e in un baleno,nella luce del tramonto un’imponente figura si materializzò all’orizzonte.
I suoi muscoli lievemente oleati rilucevano alla luce del crepuscolo e istantanei riflessi dorati coloravano la sua letale arma quando questa incontrava la luce del sole
BOIA MIO EROE!!!!!!!! La sua sola presenza riuscì a ristabilire una parvenza d’ordine,poi senza una parola,il nostro beniamino si avvicinò ai poveri esserini impazziti e con una delicatezza di cui solo lui è capace,posò sulle labbra di ognuna un tenerissimo bacio..
Quale prodigio!!!!Le nostre paesane rinvenivano e tornavano alla realtà come svegliandosi da un lungo e stranissimo sogno. Poi così come era venuto,il nostro amato messere si avviò verso l’orizzonte,e all’improvviso sparì,confondendosi tra il tremolare soffuso della luce del sole. La pace era stata ristabilita a Violandia.

Dal giorno di questi tragici eventi,non si sono verificati altri episodi simili. Le vittime sono tutt’ora sotto monitoraggio stretto delle Ronde.
Io sono stata solo una testimone e il caso ha voluto che avessi con me la mia violacamera in modo da poter documentare questi strani accadimenti.
Ad oggi,non siamo ancora stati in grado di identificare la causa di questa anomala ondata di follia.
Possiamo solo dire: Grazie Messer Boia,per esserci sempre.

Merope

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Morgana

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