Non ho mai sentito il vento.


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Bagni rituali

Lo SCOPO è importante.
Concentratevi sul proposito per cui intendete fare il bagno e scegliete la vostra essenza con molta attenzione, immaginandovi mentalmente la pianta dalla quale deriva l’olio che state per usare.
Chiedete l’aiuto della pianta ed al suo spirito guardiano (Deva).
Così come per il rito, scegliete un momento tranquillo durante il quale sapete che non sarete disturbati.
Se la vostra stanza da bagno è chiara, come accade spesso per motivi di praticità, usate una candela anziché la luce elettrica.

Quando sarete pronti ad entrare nella vasca, mettete nell'acqua DAVVERO POCHE gocce dell'olio scelto; al massimo tre gocce, se volete avere un utilizzo a livello sottile, sei gocce per un utilizzo tradizionale.
Nel caso in cui volete utilizzare l’essenza di un fiore assoluto (come Gelsomino, Neroli o Rosa),o qualche altro olio con una concentrazione profumata molto alta, una goccia sarà sufficiente, per un utilizzo sottile, 2 gocce per un utilizzo tradizionale.

Volendo si può aggiungere all'acqua qualche petalo del fiore scelto per rendere il momento veramente unico, ma non sempre si possono avere a portata di mano i petali dello stesso fiore da cui è tratta l'essenza.

Ora entrate nell'acqua e rimanete distesi per almeno quindici o venti minuti, tenendo ben presente nella vostra mente che cosa vi riproponete di ottenere da questo bagno. Ovviamente non si utilizza questo tempo per lavarsi.
Quando uscirete dalla vasca, cercate di mantenere lo stato di rilassamento ottenuto almeno per un po’ di tempo.
Avvolgetevi in un accappatoio o in un grande asciugamano piuttosto che asciugarvi vigorosamente.

Il bagno rituale può rappresentare un modo di rompere il ritmo della vita frenetica di ogni giorno, per fare qualcosa di speciale: per esempio, può essere un intervallo tra una giornata di lavoro stressante ed una serata meditativa.
Fare un bagno di questo genere è particolarmente gradevole quando ci si prepara a prestare la nostra abilità per la guarigione altrui o per un rito.
Questi bagni possono essere fatti anche quando abbiamo bisogno di "rinfrescarci", dopo una brutta esperienza un
rimprovero, un colpo, un incidente - o vogliamo ripulire la nostra aura dopo essere stati in qualche posto molto affollato come un centro commerciale, o sui mezzi pubblici ecc., dove ci si trova a contatto con energie che normalmente non sono tanto gradite al nostro spazio personale.

I bagni sono anche da prendere in considerazione per
l’autoguarigione: sono molto adatti quando non si ha la possibilitàdi trovare un guaritore, o un amico che possa procedere ad un massaggio o ad altre forme di cura nei nostri confronti.

Sapna