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BETULLA/BIRCH ------> (Dal latino "Betula", della famiglia delle betulacee)

Genere di 60 specie di alberi e arbusti a foglie decidue, rustici, diffusi nelle zone temperate e artiche dell'emisfero boreale (in Italia è comune nelle zone montane). Tutte le specie producono infiorescenze ad amento, maschili e femminili, in aprile-maggio: gli amenti maschili sono giallo pallido, lunghi 3-5 cm; quelli femminili, molto più piccoli, presentano diverse tonalità di verde e variano di forma e dimensioni, secondo la specie. Hanno un portamento elegante e una corteccia molto ornamentale; essa è di colore bianco, ed è usata nella concia delle pelli e per ricavarne, per distillazione, un olio essenziale utilizzato in farmacia; il legno, duro e compatto, è adoperato come legname da lavoro e per distillarne il "catrame di betulla", impiegato come disinfettante e antiparassitario utilizzato in diverse malattie della pelle.


Simbologie e leggende
Tra i popoli slavi la Betulla era associata alla leggenda delle Rusolski, le bellissime ninfe degli stagni e dei laghi.

A tarda primavera, nei giorni del disgelo, uscivano dalle acque e si portavano, vestite di lunghi abiti candidi, ad insidiare i viandanti che si trovavano a passare tra i boschi di tronchi biancastri. Chi non fosse stato in grado di resistere a loro, veniva catturato ed ucciso. Per scongiurare questo pericolo, quelle popolazioni erano solite tagliare annualmente una enorme Betulla per poi metterla eretta nella piazza del paese e danzarvi attorno lungamente in modo propiziatorio. Di quella stessa pianta si faceva poi, a sera inoltrata, un grande falò e se ne disperdevano le ceneri nei campi. Nell'immaginario popolare che circonda quest'albero non c'è però solo paura e superstizione. Esiste anche una certa sacralità, ben radicata soprattutto nella tradizione contadina, per via dei molteplici usi che si potevano fare di ogni sua parte. Col suo legno si stendevano i pavimenti e si sono fabbricati i primi sci. Macerato, si mostrava adatto anche per impasti da carta; se invece ben stagionato, ottimo come combustibile. Tra le tante proprietà alimentari e officinali, una certa fortuna ha avuto la capacità della sua linfa di dare una bevanda alcoolica paragonabile ad un vino.

La betulla è anche l'albero sacro per eccellenza delle popolazioni siberiane presso le quali riveste tutte le funzioni dell'Axis Mundi. In quanto pilastro cosmico viene inciso con sette, nove o dodici tacche che rappresentano i livelli celesti.
La betulla è talvolta associata alla luna, o al sole e alla luna: in questo caso è doppia, padre e madre, maschio e femmina.
Plinio pensava che la betulla fosse originaria della Gallia: "la betulla, dice, fornisce ai magistrati i fasci che tutti temono, e ai panierai i cerchi e le coste necessari per la fabbricazione di panieri e cestini". Aggiunge che viene impiegata anche per confezionare torce nuziali, ritenute porta-fortuna il giorno delle nozze (Storia Naturale 16, 30, in LANS B, 207). In ogni caso è strettamente legata alla vita umana, come simbolo tutelare.


Curiosità
In primavera, quando la linfa comincia a circolare se si producono nel tronco dei fori di circa 2 centimetri, sgorga un liquido zuccherino detto acqua di betulla utilissima nella cura della cute. L'importante è richiudere bene con del mastice le ferite sul tronco perché la pianta non ne soffra.

Già nel medio evo l'acqua di betulla era molto nota per la sua proprietà di disgregare i calcoli urinari, e per questo fu proclamata "La pianta renale d’Europa".
In campo culinario la betulla non trova impiego, in campo estetico il decotto mescolato con olio di oliva serve a combattere la caduta dei capelli. Sempre il decotto viene utilizzato per combattere i casi di cellulite. Anticamente la sua linfa era ritenuta un rimedio efficacissimo contro i calcoli renali e della vescica, inoltre la scorza veniva utilizzata sia per confezionare scatolette e oggetti vari sia come esca per accendere il fuoco.


Proprietà fitoterapeutiche
La betulla ha ottime proprietà diuretiche poiché favorisce l’eliminazione dei liquidi senza impoverire l’organismo di sali minerali. Elimina da sangue e linfa tossine e grassi e riduce gli accumuli localizzati e la cellulite. Utilizzabile per prevenire la formazione di calcoli urinari, nel risolvere gli edemi in caso di ritenzione idrica. Favorisce l'eliminazione dell'acido urico e i relativi problemi quali la gotta. Buon utilizzo nel trattamento dell'acne.

Le parti utilizzate principalmente in erboristeria sono i germogli, corteccia, foglie e linfa.

Oltre alla proprietà diuretica questa pianta possiede proprietà antisettiche, antinfiammatorie, astringenti, depurative, stimolante, e lenitive.

Per i dolori reumatici si può far scaldare in una padella di ghisa una manciata di foglie di betulla, riempirne un sacchetto e applicarlo sul reumatismo per tutta la notte. Consiglio di Suor Bernardina "Guarire con le erbe".

Per la ritenzione idrica l'ideale è una cura a base di Betulla in tintura madre. Questa pianta si fa preferire perchè non provoca abbassamento di pressione, che invece è l'effetto collaterale tipico di altre erbe usate contro i gonfiori e le adiposità localizzate.

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