Nelle anime c'è solo il silenzio, un silenzio nero, umido e strisciante.


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Proprietà magiche: Albero sacro ai Druidi. La bacchetta magica dei Druidi spesso era fatta di frassino per le sue venature dritte e parallele (conduttrici di energia). Le bacchette di frassino sono ottime per trattamenti di guarigione e magia solare.

Tenendo delle foglie fresche di frassino sotto al cuscino si possono favorire sogni medianici.


Storie e leggende legate al Frassino:

=La colonna che regge il mondo=

Quando gli uomini vivevano in comunione con la natura, gli alberi erano depositari e portatori di valori sacri. Esemplare è la storia del frassino, gigante verde, colonna che regge l’Universo, fonte della Conoscenza per le antiche popolazioni europee.

Yggdrasil, è il nome che, nella mitologia nordica, era attribuito al frassino, albero sacro e figura mitologica esso stesso. Il frassino sacro rappresentava l’Albero della Vita. Gli antichi pensavano che dalla vita vegetale fossero scaturite tutte le altre forme di vita, compresi gli animali e gli uomini. Yggdrasil, rappresentava questo concetto e conservava in sé i misteri della natura, primo fra tutti il segreto della vita, quindi era l'albero attraverso il quale si poteva accedere alla Conoscenza ed era la colonna su cui si credeva che si reggesse l’Universo.

Nelle rappresentazioni mitologiche, le radici del frassino sacro si snodano lungo i tre mondi che costituiscono il Cosmo. La prima radice arriva fino ad Asgard, la casa degli Dei. La seconda radice si spinge fino a Midgard, la terra degli uomini. La terza radice giunge nel mondo dei morti. Accanto alla radice che giunge ad Asgard vivono le tre Norne, le divinità che reggono le sorti degli Dei e degli uomini, omologhe delle Parche della mitologia greca e romana. Le Norne si prendono cura della radice del frassino sacro, intagliano rune, tessono, giocano d’azzardo fra loro, usando come posta del gioco il destino degli umani.

La seconda radice di Yggdrasil, che termina in Midgard, viene irrigata dalla sorgente del Sapere: Mimir. Proprio in questo luogo Odino un giorno si dissetò, durante il suo cammino fino ai confini del mondo alla ricerca della Conoscenza di tutte le cose, e ottenne, in cambio di un occhio, lasciato in pegno a Mimir, la Visione. Dopo questa tremenda prova, Odino poté avvicinarsi all'Albero della Vita, Yggdrasil, al quale rimase impiccato nove giorni e nove notti, ferito da una lancia, in modo da poter germogliare ed acquisire così la Conoscenza della magia, delle Rune, dei segreti della natura e della vita.

Albero vigoroso e ma dalla figura elegante e dal fogliame delicato, il frassino maggiore, di grandi dimensioni, è Yggdrasil, colonna portante del mondo dei Germani, pianta mediatrice tra Terra e Cielo. Il frassino era legato alla pioggia ristoratrice, probabilmente per la sua capacità di attirare le folgori che annunciano l’arrivo della pioggia ed era, quindi, pianta femminile, perché legata all'acqua ristoratrice ed elemento indispensabile alla vita. Un albero talmente venerato, che Carlo Magno, nelle regioni britanniche, dovette farne abbattere alcuni, maestosi, esemplari, per

imporre la religione cristiana e piegare la resistenza delle popolazioni indigene. Fin quasi ai giorni nostri, il frassino è stato considerato un albero dai grandi poteri fra i quali quello taumaturgico, tanto che, fino al 1830, in alcune contee inglesi, i bambini venivano fatti passare attraverso un buco nel tronco di un vecchio frassino per essere guariti da ogni malattia. Fra le grandi virtù attribuite al frassino vi è anche quella di essere efficace contro il veleno tanto da essere chiamato, anche da noi, “albero dei serpenti”. Il succo delle sue foglie era utilizzato sulle ferite provocate dal morso di serpenti, fin dai tempi degli antichi Greci. Un altro frassino importante, soprattutto presso le popolazioni greche e medio orientali, è l'orniello, da cui si ricava, mediante incisione del tronco, un liquido zuccherino chiamato manna, in ricordo della sostanza che ristorò il popolo d'Israele durante la traversata del deserto.