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Avete clikkato su una voce del menu e attendete che si apra. Provate a guardare sotto il menù, dopo il ramoscello di roselline, se non ci sono voci nuove. Eccole la, tutte per essere sfigurate dai vostri pensieri. Uh, roba da streghe. Ecco andate pure.
"Versi profani
L’amor profano come amaro assenzio Nel deflagrare muto degli incensi Come atone farfalle nel silenzio
Nel misto d’ineffabili non sensi. In metrica lontana d’obbedienza D’avari versi privi di consensi
In spalla il barracano d’astinenza che penetra la carne residuale Esangue di corniola la parvenza
Da labbra di corallo prosodiale Sortire di farfalle d’ossidiana E sintagmi che oscillano su scale
d’ametista. Nel mito di Morgana gli occhi glauchi sabbatici tormenti e danze nude, in rima filigrana.
( Scritta e dedicata da Vieri )

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