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LO SMERALDO

Nome

Il nome Smeraldo deriva dal greco “smaragdos” e significa “gemma verde”. Come il Rubino o lo Zaffiro questo nome veniva applicato indifferentemente per tutte le gemme verdi.

La pietra dell’amore

Lo Smeraldo è la qualità più preziosa del Berillo. Per beneficiare delle sue proprietà non è necessario acquistare un gioiello, è sufficiente usare un cristallo grezzo, più economico, che possiede comunque le stesse qualità della pietra preziosa.
Gemma eccezionalmente bella e conosciuta da tempi antichissimi, simboleggia l’amore, la prosperità e il benessere.

Le leggende intorno a questa prezioso minerale sono numerose. In India, ad esempio, gli sono state attribuite proprietà magiche, oltre che terapeutiche, tanto da essere considerato il talismano della felicità per eccellenza.

È la pietra più spirituale fra quelle legate al 4° chakra, induce all’amore per la natura e per tutte le sue creature, stimolando la parte divina che è in noi. Dona desiderio di pace, di armonia e di onestà. Nutre la nostra immaginazione e favorisce i sogni.
Questo cristallo, connettendoci con lo spirito, aiuta la crescita interiore e la scoperta di noi stessi. Sviluppa la sensibilità e l’amore per il bello. Genera ottimismo e gioia di vivere. È quindi particolarmente utile nei momenti di sconforto.
Essendo la gemma dell’amore è la più adatta da regalare in una coppia: stimola senso di collaborazione, amore ed amicizia, rende estroversi e facilita la reciproca comprensione. È anche ottima da indossare quando ci si sente vulnerabili in una relazione. Ed è la pietra da regalare a coloro che necessitano di rafforzare l’autostima.

Secondo la tradizione, dal punto di vista fisico, troverebbe applicazione nei disturbi della circolazione sanguigna e di quella linfatica. Rafforzerebbe il cuore, stimolerebbe il fegato ed il sistema nervoso. Avrebbe funzioni disintossicanti e stimolerebbe il sistema immunitario. Utile nei ristagni di muco e nelle infiammazioni delle vie aeree superiori, aiuterebbe inoltre il cervello e la memoria, e migliorerebbe la vista.

Se si porta come ciondolo, è importante che sia all’altezza del cuore. Come anello va indossato all’anulare, il dito che corrisponde al 4°chakra. In alternativa, lo si può posare direttamente sulla parte da trattare.

Se viene usato durante la meditazione, dona chiarezza spirituale e dà equilibrio a corpo, mente ed emozioni. Si può immaginare che la sua luce verde, inalata attraverso il respiro, pervada ogni cellula, organo e muscolo del nostro corpo: si avrà in risposta una sensazione di relax e ci si sentirà rinnovati e rivitalizzati.
Si purifica usando i metodi usuali e si ricarica ai raggi della luna. Se viene esposto alla luce diretta del sole perde il suo meraviglioso colore.

Luciana Grillini