Sei tu stesso a riflettermi, io mi vedo così poco. Senza di te non vedo che un deserto.


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Un altro scritto che probabilmente necessita spiegazione è la Runa delle Streghe.
E' un'invocazione che viene spesso recitata nelle covens per innalzare l'energia e creare il classico "cono del potere".

Ma andiamo ad analizzare i suoi significati :



"Tetra notte e splendente luna
delle streghe udite la runa"

Qui è chiara la volontà di essere un canto di potere, un'invocazione che porterà quando recitata a raggiungere una forte energia condivisa.


"Est e poi sud, nord e occidente
Ecco vi chiamo, immantinente"

Qui ovviamente sono chiamati i custodi degli angoli, perchè possano partecipare al nostro cerchio magico.


"Aria e fuoco, acqua e terra,
esaudite la mia preghiera "

Seguono quindi gli elementi, indispensabili nel cerchio e strettamente correlati agli angoli che sono stati precedentemente invitati nel nostro spazio sacro.


"Bacchetta, spada, stella a cinque punte
queste parole vi siano giunte
Frusta e coltello, corda e incensiere
svegliatevi e vita possiate avere"

Questa runa in particolare rimanda a molti degli utensili classici della tradizione Gardneriana, come le corde, l'incensiere e la frusta. In alcune coven le diverse streghe indossano cordini di colori diversi per indicare la loro strada all'interno della coven. Io non accetto assolutamente nessuna forma di gerarchizzazione nella strada dell'arte, la magia è uno scambio continuo, un dare e avere, un unico cammino distinto solo per le soste che ognuno di noi fa. Non è correndo avanti che giungeremo prima in qualche luogo, rischieremo solo di inciampare.


" E dell' Athame la forza invocata
giunga a noi se la magia è avverata"

Qui è indicato il potere catalizzatore dell'Athame in un rituale.


"Regina degli inferi e del cielo sovrano
per l'incantesimo dammi una mano"

Secondo alcune tradizioni si suole far riferimento ad Aradia regina delle streghe secondo Leland, figlia di Apollo e Diana. Io seguirò la tradizione greca ( che poi ha anche un filo logico con il cacciatore seguente ) e farò coincidere questa regina con Persefone, regina degli inferi in quanto sposa di Ade, da lui rapita alla Terra. Il patto di Demetra con Zeus fece in modo tale che Persefone possa risiedere sulla terra sei mesi all'anno ( le stagioni calde ) e gli altri sei mesi nel mondo Sotterraneo ( le stagioni fredde ).


" E della notte, Cacciatore Cornuto,
per il mio rito dammi un aiuto."

Qui il riferimento potrebbe essere sia a Cerunnus, ma questo confonderebbe il nostro pantheon. Rispettando quello greco il Cacciatore è Pan, Cornuto e re dei boschi, della notte e della caccia.


"Per tutto il potere di terra e di mare
come io dico, così posso stare.
Per la potenza del sole e di luna
possa accadere cantando la Runa."

Qui è il picco massimo di energia del canto. Si conclude in un' esortazione a tutti gli elementi della Madre e del Padre. Adesso e ora e magia è fatta. Così si conclude il canto e la nostra invocazione.