Era un giorno freddo quando qualcuno disse che per vivere bisognava morire..


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La spiga dall'alba dei tempi è sempre stata per ovvi motivi l'attributo dell'estate,stagione delle messi e della Dea (o del Dio in certi casi) che a esse presiedevano.

Una Dea per tutte sia Cerere , dea dell'agricoltura che diede il dono del grano agli uomini (e che è solitamente rappresentata per questo con un mazzo di spighe in mano).
Un Dio per tutti sia Osiride,dio sole morto e resuscitato; tra i simboli che lo caratterizzano è proprio la spiga il principale.
In Egitto essa era l'emblema del ciclo naturale della morte e della rinascita.

In genere è il simbolo della fertilità e della crescita, insieme SEME e NUTRIMENTO.Indica il "giungere a maturità /giungere a compimento", tanto nel regno vegetale quanto in quello animale e anche sul piano psichico e spirituale, come vedremo sotto.

Nelle civiltà agrarie la spiga è stata spesso utilizzato come simbolo misterico.
Nei popoli indioamericani la spiga (di mais) è il frutto della fecondazione (tramite il "seme" - pioggia) dell'unione del Cielo
con la Terra. Come tale essa era del colore femminile rosso della Terra e veniva dipinta del colore maschile blu del Cielo.

Allo stesso modo veniva considerata nei misteri di Eleusi la spiga (di grano) come il frutto dell'unione di Zeus e Demetra (il cui nome, Dêmêtêr, significa, per un verso, "madre terra", per altro può farsi risalire al termine cretese per "cereali") e il simbolo dell'avvenuta iniziazione ai Misteri fosse "la spiga mietuta in silenzio" (silenzio esoterico -> segreto -> MISTERO).
L'atto della mietitura si riferisce alla morte della spiga ma anche alla morte iniziatica.

Per una migliore comprensione, riassumiamo il mito di Demetra:
Il legame tra Demetra ed il grano è uno dei punti fermi del mito.
Demetra ebbe, dal rapporto incestuoso con il fratello Zeus, la figlia Persefone (Core, Korê, Fanciulla); questa fu poi, con il consenso del padre, rapita dal sovrano degli inferi Ade (Plutone). Quando la madre, avvertita dalle grida della fanciulla, si mise alla sua ricerca, invano la cercò tra i vivi e solo dopo dieci giorni di inutili indagini scoprì la trama di Zeus.
A quel punto Demetra decise di abbandonare l’Olimpo e di riparare a Eleusi, donde scagliò la propria maledizione sulla terra, rendendola infeconda. Fu allora che Zeus mosse il proprio messaggero-mediatore Hermes al fine di recuperare la figlia, intanto divenuta con la violenza sposa del dio dei morti: l’ordine di Zeus fu rispettato, ma un chicco di melograno, dato furtivamente da mangiare alla fanciulla al momento dell’abbandono, finirà per legare eternamente Persefone al mondo infero. Essa, infatti, potrà da allora in poi trascorrere i due terzi dell’anno con la madre, per poi fare ritorno, per il rimanente terzo, dallo sposo infernale.
Felice, Demetra fece dono del grano all'umanità dopo avere ottenuto da Zeus la grazia di potere avere accanto a sé la figlia, ciclicamente nel corso dell'anno.

In questo modo si attua il principio di nascita-morte-rinascita rappresentato rispettivamente dal rapimento di Persefone, dalla ierogamia con Ade dopo che la giovane ha gustato il seme del melograno che la consacra definitivamente come regina dell'Ade, ed infine dal ritorno di Kore alla madre. Tutto questo viene a coincidere con la semina in autunno (attesa della nuova vita - ratto di Kore), la stasi apparente dell'inverno quando il seme sottoterra si prepara a rinascere (permanenza di Persefone negli inferi) ed infine la stagione calda, quando germoglia il grano fino al raggiungimento della sua maturità che si sintetizza nel simbolo della spiga (ritorno di Persefone alla madre).

Tra questi passaggi dei cicli naturali non esiste rottura ma continuità, in quanto la spiga contiene in sé il seme che poi nella terra si riprodurrà per ridiventare spiga e ricominciare da capo una successione perenne. Da qui nasce il senso dei misteri e delle iniziazioni.

Il simbolismo fortissimo della spiga consiste nel fatto che essa contiene il grano che MUORE , sia esso per NUTRIRE ora , che per RINASCERE dopo la semina.

USO in MAGIA:

La spiga è uno degli elementi centrali di Lughnasadh (1 agosto) la Festa del Primo Raccolto, una festa di ringraziamento.
Può essere sempre utilizzata per le preghiere di ringraziamento al Dio ed alla Dea

L'uso della spiga nei rituali è fondamentale quando ci sente prossimi all'inizio (in tal caso la spiga viene assunta come augurio di buona fortuna) o più spesso al prossimo COMPIMENTO di un percorso importante.
Può essere il "focus" il punto centrale dell'incantesimo o della preghiera di augurio o di "preparazione", a seconda dei casi.
Un esempio può essere il rituale di iniziazione o auto -iniziazione, dove ci si consacra al Dio ed alla Dea.