Festività

Fai da Te di Oestara

Ecco alcuni dei fai da te di Oestara caratteristici e che potrete svolgere a casa facilmente.

Candele uova

Uova
Ago affilato
Vecchie candele o paraffina
Stoppini

Bucate le uova delicatamente usando un ago. Fate un buchetto, lasciate uscire il contenuto e lavatele con attenzione. Rimettetele nel cartone delle uova. Sciogliete delle vecchie candele o della paraffina con dei pastelli a cera per avere il colore che desiderate. Mettete un imbutino sul buchetto e fate scendere delicatamente la cera calda. Quando l’uovo è pieno, inserite lo stoppino. Fate solidificare la cera, quindi rompete il guscio. Potete aggiungere glitter, specchietti o qualsiasi decorazione vi aggradi.

Oestara potpourri

45 gocce di olio di rosa
1 bicchiere di corteccia di quercia
2 bicchieri di caprifoglio
2 bicchieri di foglioline di cespugli
1/2 bicchiere di violette essiccate
1/2 bicchiere di margherite essiccate
1/2 bicchiere di boccioli secchi di rosa

Miscelate gli ingredienti assieme, girate bene. Un piccolo calderone riempito con questo potpourri può essere utilizzato come decorazione per l’altare. Potete anche bruciarlo all’aria aperta come offerta agli Dei dopo la celebrazione del Sabbat. Potete anche farne un sacchetto e regalarlo ad una sorella o ad un fratello Wiccan come regalo di Sabbat.


Polvere magica per pulire

1 cucchiaio di buccia d’arancio essiccata
1 cucchiaio di lavanda
1 cucchiaio di aghi di pino
125 gr di bicarbonato di sodio
10 gocce di olio di limone

Nel mortaio mettete la buccia d’arancio, la lavanda e gli aghi di pino e lavorateli con energia. Unite il bicarbonato di sodio e le gocce di limone. Mescolate. Lasciatelo riposare qualche giorno. Questa polvere non abrasiva è ottima per pulire i tubi, i lavandini o il bagno in generale.


Racconta Letizia:
“Bagnavamo le uova e vi facevamo aderire un po’ su tutta la superficie una fogliolina di pimpinella o di prezzemolo o un simbolino ritagliato dalla carta da forno. Per tener ferma la composizione rivestivamo l’uovo con un gambaletto(quell’indumento molto sexy che molte di noi indossano sotto i pantaloni) e mettevamo il tutto a mollo in acqua bollente con cipolle rosse. Dopo 5 minuti, sicuri che l’uovo fosse sodo, lo liberavamo dal gambaletto, rimuovevamo le foglioline e….l’uovo era rosso solo dove le foglie non avevano aderito. Mooooolto carino e naturale, soprattutto serviva a tenere buoni i figli per un po’……”

Morgana

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